HR is the new Brand

Intervista a Francesca Tallarida

HR Business Partner 

 

L’impegno che accomuna il ruolo HR e le aziende che stanno affrontando l'emergenza Covid19 è il benessere delle persone. Perché il ruolo HR è così  strategico in un’organizzazione orientata all’innovazione e allo sviluppo del talento scientifico?

Oggi il mercato del lavoro è in continua evoluzione, la costante rivoluzione digitale, i continui cambiamenti delle dinamiche di mercato, gli eventi inattesi, richiedono alle aziende di essere in grado di tenere il passo.

Nel panorama odierno vincono le aziende che meglio si adattano ed assorbono il cambiamento nel modo giusto.

Resilienza e Flessibilità, ai giorni nostri, non sono più termini da utilizzare per arricchire il nostro lessico ma devono essere tradotte costantemente in Azione.

Fatta questa premessa, e vista la pressione che questo scenario genera, è molto importante che chi si occupa di Persone abbia le basi per la lettura dell’azienda in cui lavora, abbia un ottimo dialogo con Il Top Management e non sia visto “solo” come un “classico” HR, ma come un Contributor ed un Facilitator. All’HR di oggi si richiedono molte più skills di prima e, non ultima, una profonda conoscenza dell’Organizzazione Aziendale. Change Management, Social & Digital HR, Diversity & Inclusion,  Business Acumen sono skills fondamentali per l’HR che vuole dare un reale contributo.

 

 

L'Employee Journey è  un viaggio che inizia con l'attraction dei candidati e culmina con il ruolo di ambassador di chi in azienda vive delle esperienze gratificanti. Quali sono i momenti dell'Employee Journey che influiscono maggiormente sull'apprezzamento del brand da parte dei collaboratori?

L’Employee Branding inizia dalle testimonianze – dirette e non – di tutti coloro che vengono in contatto con l’azienda.  L’attraction deve essere viva e costante, iniziare già in fase di application ad un open job posting, per continuare durante tutto il percorso in azienda, in modo che sia viva anche dopo l’eventuale chiusura del rapporto di lavoro.

Più l’azienda è attractive e maggiore sarà il numero dei candidati realmente interessati a lavorarci, maggiore sarà il rendimento e la Gratitudine, sia durante il percorso, che dopo aver cambiato azienda.

Apprendiamo dalle varie ricerche di mercato che i maggiori fattori di attrazione – soprattutto per le ultime generazioni – sono tutti quegli elementi che contribuiscono al benessere (non necessariamente solo economico) e ad un buon work-life balance. Lo smart working, così come un buon programma di Welfare, o un orario di lavoro flessibile, un buon career growth program unito alla formazione continua, sono elementi che soprattutto le nuove generazioni tengono molto in considerazione, al contrario delle generazioni immediatamente precedenti che, invece , sono ancora parzialmente legate al benefit tangibile e/o economico.

Quindi, dopo il job posting, un altro momento di grande importanza nell’Employee Journey è il Journey stesso.

 

Quali iniziative avete già intrapreso o intendete realizzare per promuovere una cultura aziendale connessa con il progresso scientifico e l'evoluzione culturale e sociale?

La cultura aziendale si promuove con una forte presenza, non solo di carattere eventi marketing (vedi Università, Job Fairs, ecc.), ma anche e soprattutto con un aiuto concreto, o un supporto reale alle persone, attraverso le forme indirette di donazioni o contributi alla crescita della società. Penso, per esempio, in ambito culturale, al finanziamento di borse di studio o alla partecipazione a progetti di conservazione o restauro di beni culturali; oppure, in ambito sanitario, aiuti ad ospedali bisognosi; oppure ancora, pensando all’ambiente, promuovendo e finanziando progetti atti ad una nuova educazione ambientale.

Ciò che stiamo vivendo in quest’ultimo periodo ci può dare la misura di quanto stia cambiando il panorama delle strategie di promozione aziendale. Abbiamo costantemente sotto i nostri occhi esempi di estrema flessibilità di aziende storiche ed anche molto radicate nel proprio business, che si reinventano e si rendono disponibili per la comunità, riadattando la produzione per uno scopo sociale. Sicuramente questo momento non passerà invano e traccerà una nuova linea nella comunicazione e partecipazione delle aziende nella società e nella cultura.

 

Intervista realizzata da Rosanna Del Noce

HR Advisor - CEO Recround

rosanna@recround.it

 

 

 

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