Intervista a Carlo Duronio – HR chiama Marketing

HR e Marketing sono la nuova "coppia di potere" all'interno delle migliori aziende.

Il valore di un brand va comunicato sia internamente che esternamente.

L’iniziativa “HR chiama Marketing”, ideata da Rosanna Del Noce e Stefania Boleso, ha lo scopo di promuovere il dialogo tra queste due aree, una sinergia strategica finalizzata a un’evoluzione aziendale percepita e apprezzata tanto dal mercato quanto dai collaboratori.

 

Intervista a Carlo Duronio

HR Manager - Telespazio Spa

 

realizzata da Rosanna Del Noce

CEO Recround - Digital & Marketing HR Consultant

 

Il mondo HR sta vivendo un momento di evoluzione che lo vede meno coinvolto in attività burocratiche e più aperto alle attività di comunicazione. Quali opportunità vedi in questa evoluzione?

È un passaggio epocale che segna una intera cultura. Ciò che per decenni ha penalizzato l’HR è stato di essere in bilico tra le carte ed il business, senza mai di fatto potersi concentrare ne sull’una ne sull’altra. Per fortuna, ed aggiungerei anche “finalmente”, inizia ad intravedersi questa “segregazione” di competenze che svincola l’HR dal tempo dedicato alla burocrazia e lo pone in condizione di potersi focalizzare maggiormente sul business. È questa la chiave dell’evoluzione per un HR: poter entrare talmente tanto dentro gli “affari di linea” da poter essere un facilitatore per lo sviluppo dell’azienda, una risorsa per i Business Manager ed essere visto come un vantaggio competitivo per chi deve mandare avanti una crescita aziendale e creare valore. In quest’ottica, ci sono aziende avanzate che iniziano a spostare anche fisicamente gli HR nelle strutture funzionali che supportano: iniziamo quindi a vedere gli specialisti Risorse Umane sedersi vicino a chi si occupa di Operations, di Analisi, di Sales, ecc. Spero vivamente che questa tendenza diventi prassi consolidata anche in Italia, in aziende appartenenti ad Industrie anche più tradizionali.

 

La visibilità e la credibilità delle aziende sta crescendo anche grazie al ruolo dei collaboratori, che diventano i brand ambassador più credibili e seguiti dal mercato. In che modo l’azienda può supportare i dipendenti e coinvolgerli in progetti che portino beneficio ad entrambi?

Ad oggi il trend è stato bottom-up: il collaboratore che, grazie ad una “Personal Branding&Reputation” importante creata in totale autonomia partecipando a convegni, congressi, training events, ecc. sia in veste di partecipante che come speaker, si trasforma gradualmente in ambassador della propria azienda, fino a diventare lui/lei stesso/a un canale di Marketing della propria azienda. In Italia abbiamo dei nomi proprio nel mondo delle HR che sono, ad oggi, delle icone di riconducibilità alla propria azienda di appartenenza: Pino Mercuri di Microsoft, Alessandro Donadio prima per PwC poi per Key2People, Marco Rovatti prima in Caffeina ed ora in TK Soluzioni.

 

Sarebbe il momento ideale per le aziende di comprendere il reale ROI nel veicolare il proprio brand attraverso dei Brand ambassador e quindi iniziare a supportare tutti i propri collaboratori nel crearsi migliore reputazione professionale tramite dei training ad hoc.

 

Percorsi specifici di preparazione, progetti mirati che porti loro, infine, a rappresentare l’azienda nel migliore dei modi a tutti i livelli. Non parlo, quindi, solo di Directors che si propongono in eventi altisonanti, ma anche di Junior che si interfacciano fisicamente e sui social col mondo esterno. Le aziende non hanno necessità, infatti, di essere riconosciuti solo in determinate nicchie di mercato, ma devono poter ramificarsi in tutti i contesti sociali.

 

 

 

A livello europeo, il 24% delle aziende incoraggia il proprio team a pubblicare sui social notizie relative al proprio posto di lavoro. Questo processo si converte, inoltre, in risvolti positivi in termini di “advocacy” dei dipendenti: più condividi sui social news relative al tuo lavoro, maggiormente il collaboratore sarà propenso a promuovere prodotti e servizi della propria organizzazione. Parlavamo appunto…di ROI. È fondamentale creare un pool di brand ambassador guidati dai manager, c’è bisogno che i top manager ci credano davvero e che, in qualità di esempio, motivano anche gli altri a essere coinvolti. Questo determina certamente una maggiore percentuale di ingaggio.

 

Di quali competenze dovrebbe dotarsi il manager HR per svolgere al meglio il ruolo di primo Brand Ambassador dell’azienda?

Breve premessa: un Brand ambassador è la “personificazione” dell’azienda: un ambasciatore aziendale parla, interagisce e si rapporta col mondo per conto della propria azienda. Prima della nascita di questa figura, il ruolo dell’HR era già nato per agire “in-behalf” della propria azienda con i propri clienti interni. Detto questo, quale profilo professionale può rappresentare esternamente l’azienda meglio di come possa fare un HR? A parer mio, nessuno. Un HR può incarnare nel modo migliore quello che l’azienda è e vuole rappresentare. Nel DNA stesso di uno specialista Risorse Umane deve imprescindibilmente esserci l’asset valoriale dell’azienda. Da qui si parte: dai valori aziendali. Un HR che si accinge a rapportarsi col mondo esterno per conto della propria realtà aziendale deve abbracciare i Values dell’organizzazione di appartenenza. Quando dico “abbracciare”, intendo fare dei valori aziendali i propri valori professionali e comportarsi coerentemente con essi: contrariamente ne verrà fuori uno spiacevole e triste spettacolo dell’incoerenza, con conseguenza disastrose per la Company Reputation.

Se parliamo di competenze in senso stretto, direi che il mix ideale di un HR Manager/Brand Ambassador si compone di un ottimo Public Speaking insieme ad un’innata estroversione, un forte spirito di iniziativa, doti di creatività, flessibilità e proattività. È altamente preferibile avere nozioni di Marketing e Networking. Mentre, tecnicamente, la conoscenza specifica dei Social Media e delle Community e del loro uso intelligente credo che sia oggi fondamentale e lo sarà sempre maggiormente.

 

Per partecipare all’iniziativa "HR chiama Marketing" scrivete a rosanna@recround.it

Rosanna Del Noce

CONTENUTI PIÙ LETTI

Stiamo elaborando la tua richiesta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati dal simbolo *