La cultura forte e chiara

In che modo le persone possono apportare valore all’interno delle aziende? Fino a che punto si può davvero creare fidelizzazione in un contesto organizzativo? Le persone possono rappresentare il brand e diventare parte attiva di un processo di comunicazione, divenendo esse stesse micro-influencer?

La risposta è sì!

Quando le persone sono considerate essenziali, attraverso di loro la stessa organizzazione si evolve e cresce. Ma affinché questo accada, bisogna che le persone si sentano considerate, coinvolte e motivate.

Non è certo un segreto che chi è più impegnato sul posto di lavoro offre performance migliori, è più produttivo e meno propenso a lasciare l’azienda, c’è meno assenteismo e più fatturato. Le persone che credono nella propria azienda ne assorbono la cultura, danno valore al brand e diventano ambasciatori del brand dell’organizzazione.

Quando si pensa alla reputazione del brand, può capitare che i collaboratori siano considerati come l’ultima risorsa a cui affidarsi o che non venga nemmeno in mente di chiedergli qualche consiglio su come migliorare la brand experience. Niente di più grave.

I collaboratori si domandano spesso  cosa e chi li fa sentire davvero parte di un’organizzazione. Sanno che per lavorare meglio hanno bisogno di condividerne la cultura, i valori e le scelte. Più lontani si trovano dalla sede principale e dal vertice, più bisogna intensificare gli sforzi per raggiungerli, farli sentire parte di un tutto.

Per questo è importante una comunicazione forte, chiara e puntuale. Una comunicazione circolare che sia coerente e semplice, che diffonda i valori, condivida le aspettative, promuova la cultura e l’impegno. Una strategia di gestione chiara dei talenti, disponibile all’ascolto e al confronto, che dia coesione all’interno e attragga l’esterno. Una comunicazione aperta che guardi al brand, alla pubblicità, alla gestione delle persone in un’ottica globale ed unitaria. Un messaggio chiaro che possa essere facilmente identificato sia all’interno che all’esterno.

Il senso di appartenenza a una realtà organizzativa è davvero un potente strumento per trovare coesione e dare forza e credibilità al brand.

 

Questo prezioso strumento funziona a condizione che ci sia coerenza e reciprocità di intenti. Su queste basi le persone possono davvero sentirsi ispirate dal senso di appartenenza e di identità.

Il processo di coevoluzione comporta la capacità dell’individuo di sapersi evolvere insieme alla propria organizzazione. Un’organizzazione che percepiamo emozionalmente e che viviamo con l’azione, il cambiamento, allineando il purpose personale a quello organizzativo.

Il processo di coevoluzione implica un forte impegno dell’azienda stessa nel creare le premesse, premesse che si devono necessariamente manifestare fin dal momento dell’onboarding, affinché la coerenza sia sempre percepita come tale.

Coerenza tra i valori annunciati e quanto viene mediamente agito.

 

Non c’è niente di più inefficace e dispendioso del comunicare valori che - alla lunga - appaiono solo parole prive di significato.

La chiarezza già in fase di selezione sui tempi necessari per l’assunzione e sul lavoro che andrà svolto, genera aspettative veritiere e riscontri concreti: questo è un buon inizio.

 

La reciprocità di intenti può nascere davvero e continuare a manifestarsi nel tempo se il rapporto viene fondato sulla coerenza, sulla capacità di aprirsi accettando idee nuove e diverse . L’attenzione alle persone - in un contesto evoluto - vive attraverso la capacità di accettare il diverso come arricchimento ad ogni livello.

Le persone sono il BRAND, sono coloro che “rappresentano” realmente la propria organizzazione. Ognuno con il proprio ruolo e parte della “stessa” organizzazione. E perché questo possa accadere, la coerenza è il valore con cui permeare costantemente la gestione operativa dell’azienda.

Un’organizzazione che si fonda sulla coerenza è sinonimo di apertura, confronto e innovazione, crede in sé stessa ed è capace di aprirsi agli altri - ai contributi di ciascuno - in una dimensione di coevoluzione. I collaboratori sono parte integrante di tale processo.

Non c’è migliore ambasciatore o testimonial di una persona che l’azienda la vive: questa é la sola base salda e lungimirante del successo!

 

Sabrina Capraro

HR Senior Consultant - Trainer & Professional Coach

 
Stiamo elaborando la tua richiesta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati dal simbolo *